Impianti per il trattamento delle acque reflue civili e industriali
Edil Impianti S.r.l. DEPURAZIONE ACQUE REFLUE - 0541 626370/626798 - fax 0541 626939 email: info@edilimpianti.it
Impianti di Disoleazione per rottamai e aziende siderurgiche
Depurazione Acque Reflue per attività che aderiscono a
I.P.P.C. (Integrated Pollution Prevention and Control)
e AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale)
I.P.P.C. (Integrated Pollution Prevention and Control)
e AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale)
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Caratteristiche e FunzionamentoGli impianti di trattamento acque reflue provenienti dal dilavamento di grandi superfici quali depositi di materiale ferroso, isole ecologiche, aziende siderurgiche, necessitano di una progettazione adeguata con tempi di separazione come indicati nella normativa regionale. Gli impianti con disoleatori, dissabbiatori, biofiltrazione e finissaggio finale con fitodepurazione a flusso verticale.
Un impianto di recupero e cernita di materiale ferroso proveniente da blocchi motori di autoveicoli e autocarri, consiste nell'accumulo di detti materiali che per norma devono essere sottoposti a bonifica: detta bonifica consiste generalmente nella asportazione del filtro e dell'olio contenuto all'interno del motore e dei reflui refrigeranti.
Tali operazioni comunque non consentono l'eliminazione totale delle sostanze oleose sopracitate pertanto durante le lavorazioni, ma soprattutto durante eventi atmosferici piovosi, il dilavamento dei cumuli e delle pavimentazioni provoca il trasporto degli oli nei corpi recettori.
La progettazione di un impianto di disoleazione per attività come aree di servizio, distributori carburanti, autolavaggi ecc.. e per le acque reflue provenienti dal dilavamento e dallo sgrondo di pezzi meccanici, blocchi motori e altri rottami ferrosi giacenti su aree impermeabilizzate scoperte, deve partire da una analisi delle precipitazioni meteoriche.
L'evento meteorico condiziona totalmente l'impianto, infatti il battente di acqua da trattare è in funzione dell'entità delle precipitazioni atmosferiche caratteristiche della zona, in quanto non è possibile limitarsi a considerare le sole acque di prima pioggia (dai 2,5 a 5mm) dal momento che il dilavamento delle componenti meccaniche intrise d'olio presenti sui piazzali, aree scoperte con il relativo carico oleoso, non si esaurisce nell'arco di tempo previsto di 15 minuti, ma bensì si protrae per tutto il tempo della precipitazione.
Per la stima dell'evento più gravoso per l'impianto in termini di carico idraulico, bisogna tradurre le precipitazioni in deflussi, ponendo in conto l'effetto di mediazione del bacino, ovvero la capacità della struttura di ritenzione ed attenuazione dell'evento meteorico.
Per la determinazione dell'intensità di pioggia, dovrà essere utilizzata la curva di possibilitàpluviometrica fornita dal Servizio Meteorologico della Regione in cui dovrà essere installato l'impianto.
Pertanto per progettare un impianto di disoleazione dovranno essere comunicati i seguenti dati di progetto:
-Tipologia superficie coperta o scoperta, - Evento meteorico di dilavamento per superficie scoperta
- Portata di progetto, - Tempo di residenza o ritenzione, - Velocità di risalita delle particelle, - Fattore di densità
- Volume camera oli, - Volume dei fanghi, - Vano di filtrazione, - Allarmi sistema di sicurezza,
- Tipologia del ricettore finale (scarico in acque superficiali, fognatura pubblica collegata al depuratore). (www.arpa.emr.it) -
PremessaL'I.P.P.C. - Integrated Pollution Prevention and Control - e l'AIA - Autorizzazione Integrata Ambientale
Che cos'è l'IPPC?
L'IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) è una nuova strategia, comune a tutta l'Unione Europea, per aumentare le prestazioni ambientali dei complessi industriali soggetti ad autorizzazione.
Quali sono i principi dell'IPPC?
I principi generali alla base dell'IPPC sono i seguenti:
prevenire l'inquinamento utilizzando le migliori tecniche disponibili; evitare fenomeni di inquinamento significativi; evitare la produzione di rifiuti o, ove ciò non sia possibile, favorirne il recupero o l'eliminazione; favorire un utilizzo efficace dell'energia; organizzare il monitoraggio in modo integrato; prevenire gli incidenti e limitarne le conseguenze; favorire un adeguato ripristino del sito al momento della cessazione definitiva dell'attività.
L'applicazione dell'IPPC e l'AIA
Nella Gazzetta Ufficiale del 22 aprile 2005, n. 93, S.O.m., è stato pubblicato il D.Lgs. 18/02/2005 n. 59 avente per oggetto la prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento (I.P.P.C.- Integrated Pollution Prevention and Control) al fine di ottenere un elevato livello di protezione dell'ambiente.
Il Decreto stabilisce misure intese ad evitare oppure, ove ciò non sia possibile, a ridurre le emissioni nell'aria, nell'acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti, da parte di diverse attività:
attività energetiche; produzione e trasformazione dei metalli; industria dei prodotti minerari; gestione dei rifiuti; altre attività (cartiere, allevamenti, macelli, industrie alimentari, concerie, aziende siderurgiche, ferriere...).
Esso disciplina il rilascio, il rinnovo e il riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale che di fatto sostituisce ogni altro visto, nulla osta, parere o autorizzazione in materia ambientale.
Il D. Lgs. 59/05 attribuisce all'APAT, per gli impianti di competenza statale, e alle ARPA, per gli altri impianti, il compito di svolgere attività di controllo con oneri a carico del gestore. -
Voce di CapitolatoSistema tecnologico realizzato dalla Edil Impianti per il trattamento delle acque reflue provenienti dal dilavamento con acque meteoriche di pezzi meccanici stoccati su piazzale impermeabile di aree scoperte di rottamazione di
Mq._____, realizzato con vasche prefabbricate in monoblocco c.a.v. da ditta operante con sistema di qualità conforme ai requisiti della normativa UNI EN ISO9001:2008, impianto completo di dissabbiatura, disoleazione, filtrazione con filtri tipo refill a coalescenza, certificati con la norma EN ISO 10012:2003 e secondo la UNI EN ISO 5167-1, serbatoio recupero oli, chiusura automatica, sistema di allarme oli, lastra di copertura carrabile per autocarri h = cm 20, chiusini in ghisa D400 (a richiesta). -
ApplicazioniAutodemolitori, rottamai, officine meccaniche, aree di servizio, distributori di carburante, autolavaggi, recupero, acque di piazzali, saloni di esposizione veicoli, parcheggi coperti e scoperti, garage, cartiere, carrozzerie, centri commerciali, gommisti.
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