Edil Impianti S.r.l. DEPURAZIONE ACQUE REFLUE - 0541 626370/626798 - fax 0541 626939 email: info@edilimpianti.it

Vasche Prima Pioggia Prefabbricate in cemento

Accumulo Disoleatore esterno UNI-EN 858:1
Trattamento con filtro a carboni attivi


Schema immagini vasche prima pioggia con scolmatore interno ed esterno accumulo e rilancio al disoleatore esterno
Impianto di prima pioggia 1.jpg Impianto di prima pioggia 2.jpg Impianto_BIOGAS_1.jpg Impianto_BIOGAS_2.jpg Impianto_BIOGAS_3.jpg
Impianto_Prima_Pioggia_Disoleatore.jpg Impianto_Prima_Pioggia_Disoleatore_Carboni_Attivi.jpg
  • Normativa impianti di trattamento acque di prima pioggia.
    Impianti di acccumulo e trattamenti acque di prima pioggia come riferimento legge della Regione Lombardia del 24-Marzo-2006 N°4, relativa alla "Disciplina dello smaltimento delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne".
    Le acque di prima pioggia e di lavaggio provenienti da superfici scolanti di pertinenza di edifici ed installazioni in cui si svolgono le seguenti attività: industrie petrolifere, chimiche, metallurgiche, siderurgiche, conciarie, conserviere, centrali di betonaggio, aree intermodali, rottamai, autodemolizioni, isole ecologiche, distributori ecc.
    Le acque di prima pioggia e le acque di lavaggio prima di essere avviate al ricettore finale vengono raccolte in vasche prefabbricate in cemento.
    I trattamenti delle acque di prima pioggia prevedono un sistema di grigliatura statica all'interno del pozzetto scolmatore-selezionatore per trattenere i corpi grossolani, le acque di prima pioggia vengono poi convogliate in impianti di accumulo con trattamento di dissabbiatura e disoleatura OVE RICHIESTO.
    Le acque di prima pioggia vengono convogliate tramite un pozzetto di by-pass, il quale separa quelle inquinate da quelle di seconda pioggia.
    Le acque di prima pioggia vengono accumulate temporaneamente in vasche prefabbricate dove avviene la sedimentazione delle sabbie, successivamente con elettropompa sommersa a portata costante vengono avviate al disoleatore statico OVE RICHIESTO o direttamente al ricettore finale.

    L'organo competente che gestisce il ricettore finale (fognatura pubblica), può richiedere l'installazione in un pozzetto a valle dell'impianto di prima pioggia di un misuratore di portata.
  • La gestione delle acque di prima pioggia è uno degli obiettivi primari ai fini della tutela dei corpi idrici ricettori. Tali acque, infatti, costituiscono il veicolo attraverso cui un significativo carico inquinante costituito da un miscuglio eterogeneo di sostanze disciolte, colloidali e sospese, comprendente metalli, composti organici ed inorganici, viene scaricato nei corpi idrici ricettori nel corso di rapidi transitori.
    - La acque di prima pioggia necessitano pertanto di opportuni trattamenti al fine di assicurare la salvaguardia degli ecosistemi acquatici conformemente agli obiettivi di qualità fissati dalle Direttive Europee 2000/60/CEE (direttiva quadro nel settore delle risorse idriche) e 91/271/CEE (Concernente il trattamento delle acque reflue urbane).

    - In ambito urbano le sorgenti che causano l'alterazione della qualità delle acque meteoriche di dilavamento possono essere distinte in sorgenti diffuse sul territorio (rete stradale, parcheggi, etc.) e sorgenti puntuali come nodi infrastrutturali e piazzali di siti produttivi, nelle quali la tipologia di carico inquinante è fortemente vincolata alla specifica attività svolta. Per quanto concerne le sorgenti diffuse, come documentato in letteratura, sono state condotte numerose campagne di monitoraggio per la caratterizzazione delle acque di prima pioggia volte alla determinazione sia del processo di formazione ed accumulo delle sostanze inquinanti sia alla successiva fase di trasporto all'interno del sistema di drenaggio di tipo unitario e separato.
  • L’intera produzione delle vasche prefabbricate EDIL IMPIANTI sono realizzate con calcestruzzo in classe di resistenza a compressione C35/45 conforme alle prescrizioni previste nella norma UNI EN 206-1 :2006 per le classi di esposizione XC4 (resistente alla corrosione indotta da carbonatazione), XS3-XD3 (resistente alla corrosione indotta da cloruri anche di provenienza marina), XF3  resistente all’attacco dei cicli gelo/disgelo con o senza sali disgelanti), XA2 (resistente ad ambienti chimici aggressivi nel suolo naturale e nell’acqua presente nel terreno) ed armature interne in acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata a maglia quadrata di tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme al DM 14.01.2008 Norme Tecniche per le Costruzioni.
    La Edil Impianti è azienda operante con sistema di qualità conforme alla normativa UNI EN ISO 9001:2008. Progettazione e produzione di vasche prefabbricate in cemento armato per il trattamento delle acque reflue.
    Fornitura di Vasche di prima pioggia prefabbricate in cemento standard da interrare del tipo "Impianto trattamento acque di prima pioggia accumulo-sedimentazione-rilancio al disoleatore esterno" PRODOTTE DALLA EDIL IMPIANTI RAIN__________
    Superficie mq.__________ Accumulo dei primi 5 mm. volume utile mc.________
    Impianto composto da:
    N. 1 POZZETTO SCOLMATORE DEVIATORE da cm. ____________ completo di
            n. 1 foro di entrata DN.____
            n. 1 foro di by-pass DN._____
            n. 1 foro di ingresso alla vasca di prima pioggia  DN._____
            n. 1 chiusino in ghisa sferoidale D400 di luce utile cm. 60x60
    N. 1 LASTRA DI COPERTURA H=20 cm. carrabile traffico pesante Kg.4000/mq. con
            n. 1 foro d'ispezione di luce utile cm.60x60
    Peso Q.li_______ + Q.li_______
    N. 1 VASCA DI PRIMA PIOGGIA con funzione di sedimentazione accumulo rilancio prodotta dalla Edil Impianti con materiali certificati CE, calcestruzzo RCK 45N/mm², armata con ferri B450C (come FeB44K), con copriferro di spessore cm.2, la produzione deve essere conforme alle normative vigenti in materia antisismica (D.M. 14.01 2008 Norme Tecniche per le Costruzioni).
    VASCA DI PRIMA PIOGGIA DIMENSIONE ESTERNE cm._______________
    COMPLETA DI:
    N. 1 foro di entrata DN.______
    N. 1 tronchetto in acciaio Inox AISI 304 in ingresso
    N. 1 valvola a galleggiante in acciaio Inox AISI 304 DN.______ installata in entrata  della vasca di prima pioggia con chiusura automatica a galleggiante con relativa guarnizione di chiusura, 
    N. 1 foro di uscita per elettropompe
    Rivestimento protettivo pareti esterne con resine elastiche acriliche
    N. 1 lastra di copertura carrabile traffico pesante H=20 cm. Kg 4.000/mq. con n. 2 fori d'ispezione di luce utile cm. 60x60 per ghisa 
    N. 2 chiusini in ghisa sferoidale D400 esterni cm. 70x70
    Peso vasca prima pioggia q.li______
    Peso lastra di copertura q.li______
    N. 1 KIT DI PRIMA PIOGGIA CON PLC COMPOSTO DA:
    N. 1+1 (riserva) elettropompa sommergibile completa di valvole a saracinesca in ghisa, valvola di ritegno a palla, tubazioni di mandata in polietilene/acciao Inox AISI 304, catena in acciaio per estrazione pompa, piede di accoppiamento, regolatori di livello a bulbo in polpropilene con relativo cavo 
    N. 1 regolatore di portata con relativa valvola a sfera per la regolazione del flusso
    N. 1 quadro elettrico per l'avviamento diretto di n. 1+1 R elettropompe sommergibili completo di comando e protezione integrato a logica elettronica programmabile (PLC). 
    N. 1 DISOLEATORE STATICO STATICO PER OLI NON EMULSIONATI CON FILTRO A COALESCENZA
    separazione Liquidi Legggeri CE cm.____________ portata Lt./sec. _____
    DISOLEATORE A MARCATURA CE completo di:  
     n.1 foro di entrata-uscita DN. _____   
     n.2 raccordi in pvc con guarnizione in       
     gomma elastomerica e relativo                        
     deflettore di calma     
     zona di sedimentazione 
     n. 1 setto in c.a.v.          
     zona flottazione oli e idrocarburi                                          
     n. 1 filtro a coalescenza                                                   
     n. 1 dispositivo di chiusura automatica 
     del tipo otturatore a galleggiante in                  
     acciaio inox aisi 304 come da norma UNI EN 858:1                             
     TRATTAMENTO INTERNO con resine             
     epossidiche resistenti agli oli,               
     idrocarburi e acque agressive                         
     N. 1 LASTRA DI COPERTURA CARRABILE traffico
     pesante h=20cm. per carichi di 1° categoria con n° 2 fori da cm.50x50 per 
    ghisa
    N. 2 Chiusini in ghisa sferoidale D400 dimensioni esterne cm. 60x60                                                    
    Peso disoleatore q.li______

    Impianto trattamento acque di prima pioggia accumulo-sedimentazione-rilancio al disoleatore esterno PRODOTTE DALLA EDIL IMPIANTI RAIN___________
    Pozzetto Scolmatore Vasca prima pioggia Disoleatore a marcatura CE 
    Superficie mq.__________ Accumulo dei primi 5 mm. volume utile mc.________
  • La quantificazione delle portate di pioggia riveste un'importanza determinante per il dimensionamento dei collettori e delle relative opere di trattamento.
    Tale quantificazione può essere calcolata e verificata tramite diverse teorie e modelli enunciati in seguito, a cui fa riferimento la Edil Impianti S.r.l.

    - Trattazione teorica per la determinazione dell'afflusso meteorico con conseguente studio idrologico delle piogge intense.
    - Calcolo delle portate meteoriche addotte dalle superfici urbane ai collettori fognari.
    - Calcolo del volume delle acque di prima pioggia :

    a) Metodo del tempo di corrivazione
    b) Metodo del tempo di prima pioggia.
    c) Metodo dell'altezza di prima pioggia.
    A titolo esemplificativo riportiamo qui di seguito, una tabella utile per la rapida determinazione del volume delle acque di prima pioggia in rapporto alle superfici scolanti, ottenuto utilizzando il metodo dell'altezza di prima pioggia.

    Calcolo delle portate pluviali
    La quantificazione delle portate di pioggia riveste un'importanza determinante per il dimensionamento dei collettori e delle relative opere di trattamento.
    Tale quantificazione può essere calcolata e verificata tramite diverse teorie e modelli enunciati in seguito, a cui fa riferimento la Edil Impianti S.r.l..

    - Trattazione teorica per la determinazione dell'afflusso meteorico con conseguente studio idrologico delle piogge intense.
    - Calcolo delle portate meteoriche addotte dalle superfici urbane ai collettori fognari.
    - Calcolo del volume delle acque di prima pioggia :

    a) Metodo del tempo di corrivazione
    b) Metodo del tempo di prima pioggia.
    c) Metodo dell'altezza di prima pioggia.

    Esempio riportato di seguito per il calcolo del volume delle acque di prima pioggia utilizzando l'altezza di prima pioggia in 5 mm.
    Superfice=Mq. 5.000 Altezza Prima Pioggia=5mm. Volume Utile Prima Pioggia scorrimento sottotubo di entrata MC.25 Portata di pioggia Lt/Sec. 27,77
  • Normativa Emilia Romagna DR 1860/2006 La normativa prevede che le acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne siano convogliate ed opportunamente trattate in impianti di depurazione per particolari ipotesi nelle quali, in relazione alle attività svolte, vi sia il rischio di dilavamento dalle superfici impermeabili scoperte di sostanze pericolose o di sostanze che creano pregiudizio per il raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici.
    L'art. 113 del Decreto Legislativo 03 Aprile 2006 n° 152 parte III (Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento) afferma che le acque vanno disciplinate. Le direttive comunitarie n° 91/271/CEE (Trattamento delle acque reflue urbane), e n° 91/676/CEE (Acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia), entrambe recepite dallo stato italiano, affermano:

    .......ai fini della prevenzione di rischi idraulici ed ambientali, le regioni, previo parere del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, disciplinano e attuano:
    a) le forme di controllo degli scarichi di acque meteoriche di dilavamento provenienti da reti fognarie separate;
    b) ecc.
    La legge della regione Lombardia del 24 marzo 2006 n° 4, relativa alla "Disciplina dello smaltimento delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne" in attuazione dell'articolo 52, comma 1, lettera a) della legge regionale 12 dicembre 2003, n°26 (BURL del 28 marzo 2006 n° 13, 1° suppl. ord.) sancisce (si riportano alcuni articoli) :

    Art. 3 (acque di prima pioggia e di lavaggio soggette a regolamentazione)

    La formazione, il convogliamento, la separazione, la raccolta, il trattamento e lo scarico delle acque di prima pioggia sono soggetti alle disposizioni del presente regolamento qualora tali acque provengano:
    a) da superfici scolanti di estensione superiore a 2000 mq, calcolata escludendo le coperture e le aree a verde, costituenti pertinenze di edifici ed installazioni in cui si svolgono le seguenti attività: industria petrolifera, industrie chimiche, trattamento e rivestimenti dei metalli, concia e tintura delle pelli e del cuoio, produzione della pasta carta (della carta e cartone), produzione di pneumatici, aziende tessili che eseguono stampa tintura e finissaggio di fibre tessili, produzione di calcestruzzo, aree intermodali, autofficine, carrozzerie;
    b) dalle superfici scolanti costituenti pertinenza di edifici ed installazioni in cui sono svolte attività di deposito rifiuti, centro di raccolta e/o trasformazione degli stessi, deposito di rottami e deposito di veicoli destinati alla demolizione;

    c) dalle superfici scolanti destinate al carico e alla distribuzione di carburante ed operazioni connesse e complementari nei punti vendita delle stazioni di servizio per autoveicoli;

    d) dalle superfici scolanti specificatamente o anche saltuariamente destinate al deposito, al carico, allo scarico, al travaso e alla movimentazione in genere delle sostanze di cui alle tabelle 3/A e 5 dell'allegato 5 del Decreto Legislativo 03 Aprile 2006 n° 152 parte III.
    Art. 5 (sistemi di raccolta e convogliamento delle acque di prima pioggia e di lavaggio)
    1) Tutte le superfici di cui all'articolo 3 devono essere impermeabili.

    2) Le acque di prima pioggia e le acque di lavaggio, che siano da recapitare in corpo d'acqua superficiale ovvero sul suolo o negli strati superficiali del sottosuolo, devono essere avviate ad apposite vasche di raccolta a perfetta tenuta, dimensionate in modo da trattenere complessivamente non meno di 50 mc per ettaro di superficie scolante (di seguito vasche di prima pioggia).

    3) Alle acque meteoriche di dilavamento deve essere destinata una apposita rete di raccolta e convogliamento, munita, nei casi di cui al comma 2, di un sistema di alimentazione delle vasche di prima pioggia che le escluda automaticamente a riempimento avvenuto; la rete deve essere dimensionata sulla base degli eventi meteorici di breve durata e di elevata intensità caratteristici di ogni zona, e comunque quanto meno assumendo che l'evento si verifichi in quindici minuti e che il coefficiente di afflusso alla rete sia pari a 1 per la superficie scolante e a 0,3 per quelle permeabili di qualsiasi tipo ad esse contigue, escludendo dal computo le superfici incolte e quelle di uso agricolo.
    La normativa della regione Lombardia è ormai adottata da quasi tutte le regioni italiane.
    La sanzione prevista per chi non osserva tali disposizioni legislative è regolata dalla 152/2006 parte III art. 133 comma 9 con una multa da 1500 a 15000 euro e per chi non rispetta l'art 113 dello stesso decreto comma 3 si applica la sanzione penale enunciata nel D.Lgs 152/2006 parte III art. 137 comma 9 che prevede l'arresto da 2 mesi a 2 anni.
  • Il trattamento delle acque di prima pioggia prevede un sistema di grigliatura, dissabbiatura e disoleatura. Le acque di prima pioggia vengono convogliate tramite un pozzetto di by-pass (separatore acque di prima pioggia dalle acque di seconda pioggia) in apposite vasche dette "Vasche di prima pioggia". Il sistema di trattamento prevede 3 fasi distinte:

    1. Separare tramite un pozzetto scolmatore le prime acque meteoriche, che risultano inquinate, dalle seconde.

    2. Accumulare temporaneamente le prime acque meteoriche molto inquinate perchè dilavano le strade ed i piazzali, per permettere, durante il loro temporaneo stoccaggio, la sedimentazione delle sostanze solide;

    3. Convogliare le acque temporaneamente stoccate ad una unità di trattamento per la separazione degli idrocarburi.
    Nella pratica corrente, le acque di prima pioggia vengono separate da quelle successive (seconda pioggia) e rilanciate all'unità di trattamento ( Disoleatori NS ) tramite un bacino di accumulo interrato di capacità tale da contenere tutta la quantità di acque meteoriche di dilavamento risultante dai primi 5mm di pioggia caduta sulla superficie scolante di pertinenza dell'impianto.

    Il bacino è preceduto da un pozzetto separatore che contiene al proprio interno uno stramazzo su cui sfiorano le acque di seconda pioggia dal momento in cui il pelo libero dell'acqua nel bacino raggiunge il livello della soglia dello stramazzo. Nel bacino è installata una pompa di svuotamento che viene attivata automaticamente dal quadro elettrico tramite un microprocessore che elabora il segnale di una sonda rivelatrice di pioggia installata sulla condotta di immissione del pozzetto. Alla fine della precipitazione, la sonda invia un segnale al quadro elettrico il quale avvia la pompa di rilancio dopo un intervallo di tempo pari a 48/72 h (tempo di svuotamento previsto).

    Se durante tale intervallo inizia una nuova precipitazione, la sonda riazzera il tempo di attesa. Una volta svuotato il bacino, l'interruttore di livello disattiva la pompa e il sistema si rimette in situazione di attesa.
  • IMPIANTI DI TRATTAMENTO ACQUE DI PRIMA PIOGGIA DERIVANTI DA ISOLE ECOLOGICHE

    Edil Impianti: impianti trattamento delle acque reflue e percoloati da isole ecologiche.


    Manutenzione agli impianti installati presso le isole ecologiche con nostro personale specializzato.
     

    Edil Impianti: offre la consulenza per la progettazione delle isole ecologiche, per la raccolta differenziata dei rifiuti, nel massimo rispetto per ridurre l’impatto ambientale.


    Importante nella progettazione delle isole ecologiche prevedere de vi sono sfalci-potature di piante, carta, percolati, ecc.

    Il trattamento delle acque di prima pioggia nelle isole ecologiche deve essere completo di vasche di prima pioggia, disoleazione, filtrazione a coalescenza a pacchi lamellari, kit di prima pioggia con PLC, sensori di pioggia, combinatore telefonico GSM.

    Le isole ecologiche realizzate dai comuni per potenziare la raccolta differenziata dovranno, prima di accogliere i rifiuti, avere un adeguato impianto di trattamento delle acque di prima pioggia, seconda pioggia, disoleatore a coalescenza a pacchi lamellari.

    Il dimensionamento degli impianti sarà in funzione della superficie, del refluo da trattare, dalla destinazione dello scarico finale in fognatura pubblica o acque superficiali.

    Edil Impianti ha realizzato in questi anni numerosi impianti di prima pioggia per le isole ecologiche, impianti di biogas, e con il proprio personale specializzato effettua anche la manutenzione.

    Impianti di trattamento acque di prima pioggia acque provenienti da piazzali su cui vengono svolte attività di deposito rifiuti, centri di raccolta rifiuti solidi urbani con deposito di sfalciature  piante. (Impianto tipo:.sgrigliatore, scolmatore/pozzetto deviatore, vasca di prima pioggia, disoleatore.)

     Nelle realizzazioni di Impianti di biogas occorre adeguare gli impianti di depurazione e gli impianti di prima pioggia.

    La normativa prevede il trattamento delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne degli impianti di biogas.
    Negli impianti di biogas di nuova realizzazione prevedere vasche di prima pioggia, disoleatore a coalescenza a pacchi lamellari, filtrazione a carboni attivi, filtrazione con zeolite, vasche di seconda pioggia.
    La Edil Impianti per gli impianti di biogas prevede il trattamento delle acque di prima pioggia anche con vasche con disoleatore esterno.
    La Edil Impianti ha realizzato  e installato impianti di prima pioggia per impianti di biogas con vasche prefabbricate in cemento da 50 a 500 Mc.

  • La normativa regionale attualmente in vigore (Delibera Regionale del 18 dicembre 2006, n.1860 "Linee guida di indirizzo per gestione acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia in attuazione della deliberazione G.R. n.286 del 14/02/2005") definisce l' evento meteorico come "una o più precipitazioni atmosferiche, anche tra loro temporalmente distanziate, di altezza complessiva pari a 5 mm, che si verifichino o si susseguano a distanza di almeno 72 ore da un precedente e analogo evento", e in particolare definisce che le acque di prima pioggia risultano dal dilavamento delle superfici impermeabili scoperte, in relazione alle attività che in esse si svolgono ovvero agli usi previsti, che può ritenersi completato o esaurito nell'arco di tempo definito per la valutazione delle acque di prima pioggia (5 mm).
  • Nuove urbanizzazioni, aree produttive, industriali, artigianali, commerciali, stazioni servizio carburanti, depurazione acque piovane provenienti da piazzali adibiti deposito/stoccaggio materiali, inerti, parcheggi aree di sosta per camper, depositi carburante, aeroporti, aree portuali/darsene, fognature in genere, smaltimento acque piovane, impianti di rcupero dell'acqua piovana.
  • Impianto di trattamento acque di Prima Pioggia.
    Gli impianti di trattamento delle acque meteoriche o di prima pioggia vengono installati per trattare le acque provenienti da superfici impermeabilizzate, piazzali industriali, strade, autostrade, porti e aeroporti.
    Gli impianti di trattamento delle acque di prima pioggia vengono dimensionati in base alla loro superficie rispettando LE NORMATIVE TECNICHE REGIONALI O NAZIONALI e in conformità alle DIRETTIVE EUROPEE.
    Gli impianti di trattamento delle acque di prima pioggia seguono le seguenti fasi di trattamento:
    DISSABBIATURA, DISOLEAZIONE CON FILTRI A COALESCENZA, PACCHI LAMELLARI E ULTERIORE FINISSAGGIO CON FILTRI A CARBONE ATTIVO DOVE SONO PRESENTI I METALLI PESANTI.
    Nel trattamento delle acque di prima pioggia e anche nell'ulteriore trattamento nelle acque di seconda pioggia, nella fase di sedimentazione delle sabbie e quindi nei dissabbiatori avendo in alcuni casi superfici molto grandi, si possono installare sistemi di pulizia automatica.
    Gli impianti a apparecchiature per il trattamento delle acque meteoriche vengono installati per favorire lo smaltimento delle acque dopo aver subito i trattamenti idonei nel terreno, quindi creando beneficio alle falde.
    Evitare esondazioni nei fossi superficiali.
    Evitare il sovraccarico delle fognature nei momenti di forte pioggia, quindi evitando poi le disfunzioni ai depuratori cittadini.
    PERTANTO PRIMA DELLO SMALTIMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA NEL TERRENO QUESTE DEVONO SUBIRE I RELATIVI TRATTAMENTI.

      
  •  

    VASCHE DI PRIMA PIOGGIA DIMENSIONAMENTO CON ACCUMULO DEI PRIMI 5 mm. VOLUME UTILE 

    CodiceArticolo

    Superficie mq

    Volume utile
    (mc)

    Diametro Tubazioni

    Dimensioni esterne con lastra di
    copertura (cm)

    Peso Totale con Copertura
    (ql)

     

     

     

     

    A

    Larg.

    B

    Lung.

    H

    Altezza

    Carrabile auto
    h. 15 cm

    Carrabile autoc.
    h. 20 cm

    RAIN01 300 1,5 125 125 130 165/170 26 28
    RAIN02 500 2,25 125 125 180 165/170 33 36
    RAIN03 600 3,0 160 175 180 165/170 42 45
    RAIN04 800 4,0 160 175 240 165/170 52 57
    RAIN05 1.000 5,0 160 175 310 165/170 63 70
     
    RAIN31 1.500 7,5 160 246 225 215/220 94 101
    RAIN32 1.900 9,5 160 246 275 215/220 109 117
    RAIN33 2.250 11,25 200 246 325 215/220 123 133
    RAIN34 2.500 12,50 200 246 375 215/220 138 149
                     
    RAIN113 2.400 12,00 200 246 275 265/270 123 131
    RAIN114 2.800 14,00 200 246 325 265/270 139 149
    RAIN115 3.000 15,00 200 246 375 265/270 155 166
    RAIN116 3.500 17,50 200 246 425 265/270 172 185
    RAIN117 4.000 20,00 200 246 475 265/270 189 202
    RAIN118 4.500 22,50 200 246 525 265/270 204 220
    RAIN119 5.000 25,00 200 246 575 265/270 220 237
    RAIN120 5.500 27,50 200 246 625 265/270 237 257
    RAIN121 6.000 30,00 200 246 675 265/270 253 275
    RAIN122 6.500 32,50 200 246 725 265/270 269 291
    RAIN123 7.000 35,00 200 246 775 265/270 285 310
    RAIN124 7.500 37,50 200 246 825 265/270 302 331
    RAIN125 8.000 40,00 200 246 875 265/270 318 348
    RAIN126 8.500 42,50 200 246 925 265/270 334 366
    RAIN127 9.000 45,00 200 246 975 265/270 351 387
    RAIN128 9.500 47,50 200 246 1025 265/270 367 404
    RAIN129 10.000 50,00 200 246 1075 265/270 383 422
    RAIN131 11.000 55,00 200 2x246 625 265/270 2x237 2x257
    RAIN132 12.000 60,00 200 2x246 675 265/270 2x253 2x275
    RAIN133 13.000 65,00 200 2x246 725 265/270 2x269 2x291
    RAIN134 14.000 70,00 200 2x246 775 265/270 2x285 2x310
    RAIN135 15.000 75,00 200 2x246 825 265/270 2x302 2x331
    RAIN136 16.000 80,00 200 2x246 875 265/270 2x318 2x348
    RAIN137 17.000 85,00 200 2x246 925 265/270 2x334 2x366
    RAIN138 18.000 90,00 200 2x246 975 265/270 2x351 2x387
    RAIN139 20.000 100,00 200 2x246 1075 265/270 2x383 2x422
    RAIN140 22.000 110,00 300 3x246 875 265/270 3x318 3x348
    RAIN141 25.000 125,00 300 3x246 975 265/270 3x351 3x387
    RAIN142 27.000 135,00 300 3x246 1025 265/270 3x367 3x404
    RAIN143 30.000 150,00 300 3x246 1125 265/270 3x450 3x470
    RAIN144 33.000 165,00 300 4x246 975 265/270 4x351 4x387
    RAIN145 35.000 175,00 300 4x246 975 265/270 4x351 4x387
    RAIN146 38.000 190,00 300 4x246 1075 265/270 4x383 4x422
    RAIN147 40.000 200,00 300 4x246 1120 265/270 4x450 4x470
    RAIN148 42.000 210,00 300 5x246 975 265/270 5x351 5x387
    RAIN149 45.000 225,00 300 5x246 1025 265/270 5x367 5x404
    RAIN150 50.000 250,00 300 6x246 975 265/270 6X351 6X387
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