Impianti per il trattamento delle acque reflue civili e industriali
Edil Impianti S.r.l. DEPURAZIONE ACQUE REFLUE - 0541 626370/626798 - fax 0541 626939 email: info@edilimpianti.it
Vasche di Laminazione Prefabbricate in cemento
Schema immagini vasche di laminazione prefabbricate in cemento vasche di invarianza idraulica con altezza H.100- H.150 H.250
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Caratteristiche e Funzionamento
E' ormai indispensabile l'installazione di vasche prefabbricate in cemento per l'accumulo delle acque di pioggia invarianza idraulica-laminazione.
Le urbanizzazioni e lo sviluppo edilizio sono cresciuti negli ultimi anni e contemporaneamente è aumentata l'intensità degli eventi meteorici. Si è così verificato un incremento degli apporti di acqua piovana ai sistemi di smaltimento (corpi ricettori) che ha modificato i regimi idraulici e idrogeologici.
Per le acque meteoriche che cadono al suolo durante una precipitazione di pioggia, nel caso in cui queste acque non possono essere opportunamente raccolte o restituite al ciclo naturale; è obbligatorio installare una o più vasche in cemento per l'invarianza idraulica, tali vasche di accumulo sono in grado di fungere da ammortizzatore idraulico realizzando volumi di stoccaggio temporaneo dei deflussi e la riduzione dell'infiltrazione durante i piovaschi di notevole intensità e durata, trattenendo temporaneamente la portata intercettata dalle superfici impermeabili evitando pericolosi sovraccarichi a scapito dei ricettori finali originati dall'area stessa e sfruttando il potere di laminazione degli invasi. La progettazione delle fognature non ha seguito l'evolversi di queste trasformazioni. E' consigliabile pertanto una valutazione con l'autorità competente per un idoneo intervento di regolazione della portata al corpo idrico ricettore (qualsiasi corpo d'acqua come mare, lago, fiume, corso d'acqua in genere, o anche falda acquifera, in cui un connettore di scarico o collettore di fognatura riversa le acque che convoglia UNI EN 752-1. Il trattamento tecnologico per garantire l'invarianza idraulica è quello di prevedere volumi di stoccaggio temporanei, mediante l'azione laminante, in cisterne prefabbricate in cemento armato con sistema di scarico automatico, o luce a battente con tubo addizionale esterno.
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Voce di Capitolato
L’intera produzione della Edil Impianti è realizzata con calcestruzzo in classe di resistenza a compressione C35/45 conforme alle prescrizioni previste nella norma UNI EN 206-1 :2006 per le classi di esposizione XC4 (resistente alla corrosione indotta da carbonatazione), XS3-XD3 (resistente alla corrosione indotta da cloruri anche di provenienza marina), XF3 (resistente all’attacco dei cicli gelo/disgelo con o senza sali disgelanti), XA2 (resistente ad ambienti chimici aggressivi nel suolo naturale e nell’acqua presente nel terreno) ed armature interne in acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata a maglia quadrata di tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme al DM 14.01.2008 Norme Tecniche per le Costruzioni.La Edil Impianti è azienda operante con sistema di qualità conforme alla normativa UNI EN ISO 9001:2008. Progettazione e produzione di vasche prefabbricate in cemento armato per il trattamento delle acque reflue.
Fornitura di vasche di Laminazione prefabbricate in cemento prodotte dalla EDIL IMPIANTI con materiali certificati CE , calcestruzzo Rck45N/mm², armato con ferri B 450 C (come Fe B 44K), con copriferro di spessore cm 2, la produzione deve essere conforme alle normative vigenti in materia antisismica (D.M. 14.01 2008 Norme Tecniche per le Costruzioni).Fornitura di vasche di Laminazione prefabbricate in cemento prefabbricata standard da interrare del tipo INVA______ prodotta dall'Edil Impianti ditta operante con sistema di qualità conforme ai requisiti della normativa UNI EN ISO 9001/2008. Volume geometrico totale mc.______ Dimensioni esterne cm.________________________ Complete di:N. 1 foro di entrata DN.______N. 1 foro di uscita DN.______N. 1 regolatore di portata interno N. 1 Lastra di copertura carrabile H=15 cm. o H=20 cm. per traffico pesante completa di fori d'ispezione luce utile cm.60x60Trattamenti impermeabilizzanti interni o esterni, a richiesta.
Chiusini in ghisa sferoidale CL 250/D400 a richiesta.
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Normativa
Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1322 del 10 maggio 2006
L. 3 agosto 1998, n. 267 - individuazione e perimetrazione delle aree a rischio idraulico e idrogeologico. Nuove indicazioni per la formazione degli strumenti urbanistici.
L'Assessore alle Politiche per l'Ambiente Giancarlo Conta, di concerto con l'Assessore alle Politiche per il Territorio Renzo Marangon, riferisce quanto segue.
Con deliberazione n. 3637 del 13.12.2002 la Giunta Regionale ha fornito gli indirizzi operativi e le linee guida per la verifica della compatibilità idraulica delle previsioni urbanistiche con la realtà idrografica e le caratteristiche idrologiche ed ambientali del territorio.
Con tale provvedimento è stato previsto che l'approvazione di un nuovo strumento urbanistico, ovvero di varianti a quello vigente, sia subordinata al parere della competente autorità idraulica su un apposito studio di compatibilità idraulica. Tale studio, al fine di evitare l'aggravio delle condizioni del regime idraulico, deve prevedere la realizzazione di idonee misure che abbiano funzioni compensative dell'alterazione provocata dalle nuove previsioni urbanistiche, nonchè di verificare l'assenza di interferenze con i fenomeni di degrado idraulico e geologico indagati dai Piani per l'Assetto Idrogeologico (PAI) predisposti dalle competenti Autorità di Bacino.
In sede di applicazione della DGR citata si è appalesata la necessità che siano fornite ulteriori indicazioni per ottimizzare la procedura finalizzata ad assicurare un adeguato livello di sicurezza del territorio.
Si rende inoltre necessario adeguare la procedura ai nuovi assetti sia della disciplina urbanistica che ha visto nell'ultimo periodo profonde innovazioni dei principali istituti della pianificazione territoriale, sia della disciplina connessa con la difesa del suolo che ha subito radicali trasformazioni anche a seguito della cosiddetta riforma "Bassanini".
L'entrata in vigore della L.R. 23.04.2004 n. 11, nuova disciplina regionale per il governo del territorio, ha infatti modificato sensibilmente l'approccio per la pianificazione urbanistica talchè si è evidenziata la necessità che anche la valutazione di compatibilità idraulica venga adeguata alle nuove procedure.
Contestualmente, il sistema organizzativo regionale sulla rete idraulica superficiale ha mutato assetto con l'istituzione nell'ambito regionale dei Distretti Idrografici di Bacino le cui competenze sono esercitate sull'intero bacino idrografico, superando i limiti dei circondari idraulici di ciascun Genio Civile.
D'altro canto anche il cosiddetto "sistema delle competenze" è andato modificandosi con l'affidamento della gestione della "rete idraulica minore" in delegazione amministrativa ai Consorzi di Bonifica, attivata con DGR 3260/2002 ed attualmente pienamente operativa.
Va inoltre ricordato che con deliberazione n. 4453 del 29 dicembre 2004 la Giunta Regionale ha adottato il Piano di Tutela delle Acque, di cui all'art. 44 del D.Lgs. 11.05.1999 n. 152, con il quale la procedura di "Valutazione di compatibilità idraulica" deve essere coerente.
E' certamente maturata in questi anni la consapevolezza che l'azione antropica ha contribuito ad accrescere il rischio idraulico, influendo negativamente sui processi di trasformazione degli afflussi meteorici in deflussi nei corpi idrici, modificando la natura del regime idrologico ed incrementando sensibilmente i contributi specifici dei terreni.
L'esperienza acquisita in questo periodo di applicazione dai soggetti istituzionalmente preposti ha peraltro evidenziato la necessità di garantire omogeneità di approccio agli studi di compatibilità idraulica. Questi si concretizzano sostanzialmente in elaborazioni idrologiche ed idrauliche finalizzate a definire progettualmente gli interventi che hanno funzione compensativa per garantire l'"invarianza idraulica", laddove il principio di invarianza idraulica delle trasformazioni del territorio viene così definito: "Per trasformazione del territorio ad invarianza idraulica si intende la trasformazione di un'area che non provochi un aggravio della portata di piena del corpo idrico ricevente i deflussi superficiali originati dall'area stessa."
Tali elaborazioni possono essere supportate da indagini di tipo idrogeologico qualora le caratteristiche dei terreni possano essere significative ai fini del principio sovraesposto.
Proprio per aggiornare le modalità operative al nuovo assetto nel frattempo intervenuto e per aggiornare i contenuti e le procedure anche sulla base dell'esperienza maturata si rende necessario ridefinire le "Modalità operative e indicazioni tecniche" relative alla "Valutazione di compatibilità idraulica per la redazione degli strumenti urbanistici" riportate nell'allegato al presente provvedimento, di cui costituiscono parte integrante, che sostituiscono la precedente versione allegata alla DGR 3637/2002.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'articolo 33, secondo comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
VISTE le Leggi 18 maggio 1989 n. 183 e 3 agosto 1998 n. 267;
VISTE le LL.R. 13 aprile 2001 n. 11e 23 aprile 2004 n. 11;
VISTE le DD.G.R. n. 3637 del 13.12.2002 e n. 4453 del 29 dicembre 2004
delibera
di approvare le "Modalità operative e indicazioni tecniche" relative alla "Valutazione di compatibilità idraulica per la redazione degli strumenti urbanistici"; Allegato A al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante;
di dare atto che tali "Modalità operative e indicazioni tecniche" sostituiscono quelle approvate con la DGR 3637/2002;
di pubblicare integralmente il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.
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Misure Vasche di Laminazione Prefabbricate in cemento
Vasche di Laminazione Prefabbricate in cemento
Caratteristiche Tecniche
Codice
Articolo
Volume totale
(mc)
Dimensioni esterne con lastra di copertura (cm)
Peso Vasca e Copertura (ql)
A
Larg.
B
Lung.
H
Altezza
Carrabile auto
h. 15 cm
Carrabileautoc.
h. 20 cm
Vasche di Laminazione Prefabbricate in cemento H=165/170
INVA01
1,7
125
130
165/170
18+6
18+8
INVA02
2,5
125
180
165/170
23+8
23+10
INVA03
3,5
175
180
165/170
28+11
28+15
INVA04
4,9
175
240
165/170
35+15
35+20
INVA05
6,5
175
310
165/170
42+19
42+26
Vasche di Laminazione Prefabbricate in cemento H=215/220
INVA12
4,9
175
180
215/220
38+11
38+14
INVA13
6,4
175
230
215/220
45+13
45+19
INVA14
7,9
180
280
215/220
52+16
52+22
INVA18
6
180
220
215/220
51+13
51+18
INVA19
7,5
180
270
215/220
58+17
58+23
INVA20
9,0
180
320
215/220
66+20
66+27
INVA21
10,5
180
370
215/220
73+24
73+12
INVA22
12
180
420
215/220
80+28
80+37
INVA23
13,5
180
470
215/220
89+30
89+40
INVA24
15
180
520
215/220
97+33
97+44
INVA25
16,5
180
570
215/220
104+33
104+49
INVA26
18
180
620
215/220
112+40
112+53
INVA31
8
246
225
215/220
69+19
69+26
INVA32
10
246
275
215/220
79+24
79+33
INVA33
13
246
325
215/220
89+29
89+39
INVA34
15
246
375
215/220
99+43
99+54
INVA35
16,7
246
425
215/220
110+37
110+50
INVA36
18,8
246
475
215/220
121+41
121+55
INVA37
20,9
246
525
215/220
131+45
131+61
INVA38
23
246
575
215/220
141+50
141+67
INVA39
26
246
625
215/220
152+55
152+74
INVA40
28
246
675
215/220
162+60
162+80
INVA41
30
246
725
215/220
172+64
172+86
INVA42
32
246
775
215/220
182+69
182+92
INVA43
34
246
825
215/220
200+73
200+97
INVA44
36
246
875
215/220
210+77
210+103
INVA45
38
246
925
215/220
220+82
220+109
INVA46
40
246
975
215/220
235+87
235+116
INVA47
42
246
1025
215/220
246+91
246+121
INVA48
44
246
1075
215/220
256+96
256+128
INVA49
46
246
1125
215/220
268+100
268+132
Vasche di Laminazione Prefabbricate in cemento H=265/270
INVA112
11
246
225
265/270
82+19
82+26
INVA113
13
246
275
265/270
93+24
93+32
INVA114
16
246
325
265/270
105+28
105+38
INVA115
19
246
375
265/270
116+33
116+44
INVA116
21,2
246
425
265/270
130+36
130+49
INVA117
23,9
246
475
265/270
142+40
142+54
INVA118
26,5
246
525
265/270
153+45
153+60
INVA119
30
246
575
265/270
164+50
164+67
INVA120
31,9
246
625
265/270
177+55
177+74
INVA121
35
246
675
265/270
188+60
188+80
INVA122
37,2
246
725
265/270
200+64
200+85
INVA123
40
246
775
265/270
211+69
211+92
INVA124
42,5
246
825
265/270
231+73
231+97
INVA125
45
246
875
265/270
243+77
243+103
INVA126
47,8
246
925
265/270
255+81
255+109
INVA127
50
246
975
265/270
272+85
272+115
INVA128
52
246
1025
265/270
283+91
283+121
INVA129
55
246
1075
265/270
295+95
295+128
INVA130
57
246
1125
265/270
307+100
307+133
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Caratteristiche e FunzionamentoE' ormai indispensabile l'installazione di vasche prefabbricate in cemento per l'accumulo delle acque di pioggia invarianza idraulica-laminazione.
Le urbanizzazioni e lo sviluppo edilizio sono cresciuti negli ultimi anni e contemporaneamente è aumentata l'intensità degli eventi meteorici. Si è così verificato un incremento degli apporti di acqua piovana ai sistemi di smaltimento (corpi ricettori) che ha modificato i regimi idraulici e idrogeologici.
Per le acque meteoriche che cadono al suolo durante una precipitazione di pioggia, nel caso in cui queste acque non possono essere opportunamente raccolte o restituite al ciclo naturale; è obbligatorio installare una o più vasche in cemento per l'invarianza idraulica, tali vasche di accumulo sono in grado di fungere da ammortizzatore idraulico realizzando volumi di stoccaggio temporaneo dei deflussi e la riduzione dell'infiltrazione durante i piovaschi di notevole intensità e durata, trattenendo temporaneamente la portata intercettata dalle superfici impermeabili evitando pericolosi sovraccarichi a scapito dei ricettori finali originati dall'area stessa e sfruttando il potere di laminazione degli invasi. La progettazione delle fognature non ha seguito l'evolversi di queste trasformazioni. E' consigliabile pertanto una valutazione con l'autorità competente per un idoneo intervento di regolazione della portata al corpo idrico ricettore (qualsiasi corpo d'acqua come mare, lago, fiume, corso d'acqua in genere, o anche falda acquifera, in cui un connettore di scarico o collettore di fognatura riversa le acque che convoglia UNI EN 752-1. Il trattamento tecnologico per garantire l'invarianza idraulica è quello di prevedere volumi di stoccaggio temporanei, mediante l'azione laminante, in cisterne prefabbricate in cemento armato con sistema di scarico automatico, o luce a battente con tubo addizionale esterno. -
Voce di CapitolatoL’intera produzione della Edil Impianti è realizzata con calcestruzzo in classe di resistenza a compressione C35/45 conforme alle prescrizioni previste nella norma UNI EN 206-1 :2006 per le classi di esposizione XC4 (resistente alla corrosione indotta da carbonatazione), XS3-XD3 (resistente alla corrosione indotta da cloruri anche di provenienza marina), XF3 (resistente all’attacco dei cicli gelo/disgelo con o senza sali disgelanti), XA2 (resistente ad ambienti chimici aggressivi nel suolo naturale e nell’acqua presente nel terreno) ed armature interne in acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata a maglia quadrata di tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme al DM 14.01.2008 Norme Tecniche per le Costruzioni.La Edil Impianti è azienda operante con sistema di qualità conforme alla normativa UNI EN ISO 9001:2008. Progettazione e produzione di vasche prefabbricate in cemento armato per il trattamento delle acque reflue.Fornitura di vasche di Laminazione prefabbricate in cemento prodotte dalla EDIL IMPIANTI con materiali certificati CE , calcestruzzo Rck45N/mm², armato con ferri B 450 C (come Fe B 44K), con copriferro di spessore cm 2, la produzione deve essere conforme alle normative vigenti in materia antisismica (D.M. 14.01 2008 Norme Tecniche per le Costruzioni).Fornitura di vasche di Laminazione prefabbricate in cemento prefabbricata standard da interrare del tipo INVA______ prodotta dall'Edil Impianti ditta operante con sistema di qualità conforme ai requisiti della normativa UNI EN ISO 9001/2008.Volume geometrico totale mc.______Dimensioni esterne cm.________________________Complete di:N. 1 foro di entrata DN.______N. 1 foro di uscita DN.______N. 1 regolatore di portata internoN. 1 Lastra di copertura carrabile H=15 cm. o H=20 cm. per traffico pesante completa di fori d'ispezione luce utile cm.60x60Trattamenti impermeabilizzanti interni o esterni, a richiesta.
Chiusini in ghisa sferoidale CL 250/D400 a richiesta. -
NormativaDeliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1322 del 10 maggio 2006
L. 3 agosto 1998, n. 267 - individuazione e perimetrazione delle aree a rischio idraulico e idrogeologico. Nuove indicazioni per la formazione degli strumenti urbanistici.
L'Assessore alle Politiche per l'Ambiente Giancarlo Conta, di concerto con l'Assessore alle Politiche per il Territorio Renzo Marangon, riferisce quanto segue.
Con deliberazione n. 3637 del 13.12.2002 la Giunta Regionale ha fornito gli indirizzi operativi e le linee guida per la verifica della compatibilità idraulica delle previsioni urbanistiche con la realtà idrografica e le caratteristiche idrologiche ed ambientali del territorio.
Con tale provvedimento è stato previsto che l'approvazione di un nuovo strumento urbanistico, ovvero di varianti a quello vigente, sia subordinata al parere della competente autorità idraulica su un apposito studio di compatibilità idraulica. Tale studio, al fine di evitare l'aggravio delle condizioni del regime idraulico, deve prevedere la realizzazione di idonee misure che abbiano funzioni compensative dell'alterazione provocata dalle nuove previsioni urbanistiche, nonchè di verificare l'assenza di interferenze con i fenomeni di degrado idraulico e geologico indagati dai Piani per l'Assetto Idrogeologico (PAI) predisposti dalle competenti Autorità di Bacino.
In sede di applicazione della DGR citata si è appalesata la necessità che siano fornite ulteriori indicazioni per ottimizzare la procedura finalizzata ad assicurare un adeguato livello di sicurezza del territorio.
Si rende inoltre necessario adeguare la procedura ai nuovi assetti sia della disciplina urbanistica che ha visto nell'ultimo periodo profonde innovazioni dei principali istituti della pianificazione territoriale, sia della disciplina connessa con la difesa del suolo che ha subito radicali trasformazioni anche a seguito della cosiddetta riforma "Bassanini".
L'entrata in vigore della L.R. 23.04.2004 n. 11, nuova disciplina regionale per il governo del territorio, ha infatti modificato sensibilmente l'approccio per la pianificazione urbanistica talchè si è evidenziata la necessità che anche la valutazione di compatibilità idraulica venga adeguata alle nuove procedure.
Contestualmente, il sistema organizzativo regionale sulla rete idraulica superficiale ha mutato assetto con l'istituzione nell'ambito regionale dei Distretti Idrografici di Bacino le cui competenze sono esercitate sull'intero bacino idrografico, superando i limiti dei circondari idraulici di ciascun Genio Civile.
D'altro canto anche il cosiddetto "sistema delle competenze" è andato modificandosi con l'affidamento della gestione della "rete idraulica minore" in delegazione amministrativa ai Consorzi di Bonifica, attivata con DGR 3260/2002 ed attualmente pienamente operativa.
Va inoltre ricordato che con deliberazione n. 4453 del 29 dicembre 2004 la Giunta Regionale ha adottato il Piano di Tutela delle Acque, di cui all'art. 44 del D.Lgs. 11.05.1999 n. 152, con il quale la procedura di "Valutazione di compatibilità idraulica" deve essere coerente.
E' certamente maturata in questi anni la consapevolezza che l'azione antropica ha contribuito ad accrescere il rischio idraulico, influendo negativamente sui processi di trasformazione degli afflussi meteorici in deflussi nei corpi idrici, modificando la natura del regime idrologico ed incrementando sensibilmente i contributi specifici dei terreni.
L'esperienza acquisita in questo periodo di applicazione dai soggetti istituzionalmente preposti ha peraltro evidenziato la necessità di garantire omogeneità di approccio agli studi di compatibilità idraulica. Questi si concretizzano sostanzialmente in elaborazioni idrologiche ed idrauliche finalizzate a definire progettualmente gli interventi che hanno funzione compensativa per garantire l'"invarianza idraulica", laddove il principio di invarianza idraulica delle trasformazioni del territorio viene così definito: "Per trasformazione del territorio ad invarianza idraulica si intende la trasformazione di un'area che non provochi un aggravio della portata di piena del corpo idrico ricevente i deflussi superficiali originati dall'area stessa."
Tali elaborazioni possono essere supportate da indagini di tipo idrogeologico qualora le caratteristiche dei terreni possano essere significative ai fini del principio sovraesposto.
Proprio per aggiornare le modalità operative al nuovo assetto nel frattempo intervenuto e per aggiornare i contenuti e le procedure anche sulla base dell'esperienza maturata si rende necessario ridefinire le "Modalità operative e indicazioni tecniche" relative alla "Valutazione di compatibilità idraulica per la redazione degli strumenti urbanistici" riportate nell'allegato al presente provvedimento, di cui costituiscono parte integrante, che sostituiscono la precedente versione allegata alla DGR 3637/2002.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'articolo 33, secondo comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
VISTE le Leggi 18 maggio 1989 n. 183 e 3 agosto 1998 n. 267;
VISTE le LL.R. 13 aprile 2001 n. 11e 23 aprile 2004 n. 11;
VISTE le DD.G.R. n. 3637 del 13.12.2002 e n. 4453 del 29 dicembre 2004
delibera
di approvare le "Modalità operative e indicazioni tecniche" relative alla "Valutazione di compatibilità idraulica per la redazione degli strumenti urbanistici"; Allegato A al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante;
di dare atto che tali "Modalità operative e indicazioni tecniche" sostituiscono quelle approvate con la DGR 3637/2002;
di pubblicare integralmente il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto. -
Misure Vasche di Laminazione Prefabbricate in cemento
Vasche di Laminazione Prefabbricate in cemento
Caratteristiche Tecniche
Codice
ArticoloVolume totale
(mc)Dimensioni esterne con lastra di copertura (cm)Peso Vasca e Copertura (ql)A
Larg.B
Lung.H
AltezzaCarrabile auto
h. 15 cmCarrabileautoc.
h. 20 cmVasche di Laminazione Prefabbricate in cemento H=165/170INVA011,7125130165/17018+618+8INVA022,5125180165/17023+823+10INVA033,5175180165/17028+1128+15INVA044,9175240165/17035+1535+20INVA056,5175310165/17042+1942+26Vasche di Laminazione Prefabbricate in cemento H=215/220INVA124,9175180215/22038+1138+14INVA136,4175230215/22045+1345+19INVA147,9180280215/22052+1652+22INVA186180220215/22051+1351+18INVA197,5180270215/22058+1758+23INVA209,0180320215/22066+2066+27INVA2110,5 180370 215/22073+24 73+12 INVA2212 180420 215/22080+28 80+37 INVA2313,5 180470 215/22089+30 89+40 INVA2415 180520 215/22097+33 97+44 INVA2516,5 180570 215/220104+33 104+49 INVA2618 180620 215/220112+40 112+53 INVA318246225215/22069+1969+26INVA3210246275215/22079+2479+33INVA3313246325215/22089+2989+39INVA3415246375215/22099+4399+54INVA3516,7246425215/220110+37110+50INVA3618,8246475215/220121+41121+55INVA3720,9246525215/220131+45131+61INVA3823246575215/220141+50141+67INVA3926246625215/220152+55152+74INVA4028246675215/220162+60162+80INVA4130246725215/220172+64172+86INVA4232246775215/220182+69182+92INVA4334246825215/220200+73200+97INVA4436246875215/220210+77210+103INVA4538246925215/220220+82220+109INVA4640246975215/220235+87235+116INVA47422461025215/220246+91246+121INVA48442461075215/220256+96256+128INVA49462461125215/220268+100268+132Vasche di Laminazione Prefabbricate in cemento H=265/270INVA11211246225265/27082+1982+26INVA11313246275265/27093+2493+32INVA11416246325265/270105+28105+38INVA11519246375265/270116+33116+44INVA11621,2246425265/270130+36130+49INVA11723,9246475265/270142+40142+54INVA11826,5246525265/270153+45153+60INVA11930246575265/270164+50164+67INVA12031,9246625265/270177+55177+74INVA12135246675265/270188+60188+80INVA12237,2246725265/270200+64200+85INVA12340246775265/270211+69211+92INVA12442,5246825265/270231+73231+97INVA12545246875265/270243+77243+103INVA12647,8246925265/270255+81255+109INVA12750246975265/270272+85272+115INVA128522461025265/270283+91283+121INVA129552461075265/270295+95295+128INVA130572461125265/270307+100307+133