Impianti per il trattamento delle acque reflue civili e industriali
EMERGENZA ACQUA
Per l'Italia di questo secolo sara' sempre di piu' emergenza acqua e l'agricoltura sara' il primo settore economico a farne le spese. I fiumi infatti anno dopo anno rimangono a secco, mentre le temperature sono in aumento. E mentre al Nord la siccita' sara' un fenomeno sempre piu' comune, nel Centro Sud continueranno a diminuire le piogge. ''Secondo le previsioni sul clima fino al 2080 - spiega Riccardo Valentini, docente di ecologia forestale all' Universita' della Tuscia - lo scenario per l'Italia presenta una riduzione in media del 20% delle precipitazioni rispetto alla situazione attuale''. Inoltre a metterci lo zampino sara' l' aumento delle temperature. ''Secondo gli scenari meno pessimistici - afferma Valentini - un aumento tra i 2 e i 4 gradi avra' il risultato di incrementare l'evaporazione dell'acqua e richiedere un maggiore fabbisogno idrico da parte delle colture agricole''. E ''in Italia - sottolinea l'esperto - le risorse idriche non sono infinite, anzi in alcune regioni, soprattutto del Sud, l' acqua per usi civili e' razionata''. In particolare, spiega Valentini, ''in regioni come la Sardegna, secondo alcuni scenari elaborati dal Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici, le aree piu' idonee all'agricoltura, oggi potenzialmente l'80% del territorio regionale, si ridurranno soltanto a un 30%, contraendo soprattutto le colture vitivinicole e la produzione di cereali irrigui''. Poi c'e' la Puglia: ''Qui alcune colture come gli agrumi - afferma l'esperto - passano da un fabbisogno di circa 340 millimetri di acqua di oggi a 500 nel 2090, la vite da 320 a 480 millimetri, la barbabietola da 650 a 830 millimetri di acqua''. Il dato piu' allarmante pero' riguarda la Pianura Padana dove la coltivazione del mais rappresenta uno dei principali consumatori di acqua. ''Purtroppo - spiega Valentini - ancora ci sono coltivazioni di mais con acqua a scorrimento, dove l'acqua viene persa in quantita' enormi''. In particolare, sembra che circa il 60% della risorsa idrica non arrivi alle piante: ''Le condutture per l'agricoltura spesso sono in perdita e circa il 40% dell'acqua viene persa nella distribuzione''. In conclusione, secondo Valentini ''l'acqua viene erogata senza verificare le necessita' delle colture e spesso gli agricoltori sono senza assistenza tecnica su questo versante''. Quindi per contrastare questo fenomeno bisogna ridefinire la mappa delle colture e rendere piu' efficiente l'irrigazione e la rete idrica. Oggi e' possibile infatti conoscere in modo scientifico quanto consumano le piante, ma anche come distribuire l'acqua con tecnologie moderne. Edil Impianti propone cisterne per recupero acqua. |
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