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WMesh Barriere antierosione delle coste marine

WMesh Barriere antierosione delle coste marine

Realizzata con calcestruzzo in classe di resistenza a compressione C45/55

Premessa

IL SISTEMA "WMesh" È STATO STUDIATO PER OVVIARE ALLE PROBLEMATICHE CONNESSE ALLE TRADIZIONALI SCOGLIERE MARINE PER LA PROTEZIONE DELLE COSTE
Le tradizionali scogliere composte da massi comportano effetti collaterali dannosi al litorale, al fondale e all’ambente marino circostante.

I principali problemi legati alle scogliere sono:
• insufficiente ricircolo dell’acqua con conseguente acqua stagnante, torbida, e maleodorante
• fondale fangoso
• eccessivo accumulo di alghe
• forte dislivello prima o dopo le scogliere
• fondale profondo in corrispondenza delle aperture
• irregolarità del fondale con pericoli per la balneazione
• irregolarità della battigia con formazione di promontori e insenature
• ostacolo visivo sull’orizzonte che comporta difficoltà agli operatori del servizio di salvataggio.

Nonostante l’impiego di simili strutture sia sempre più frequente negli interventi di protezione costiera, in alcuni casi si sono addirittura incrementati i fenomeni erosivi.
Il motivo è dovuto al fatto che tali opere modificano sensibilmente il percorso delle correnti marine e spesso solo dopo l'installazione se ne possono verificare gli effetti.
Se da un lato l’effetto positivo delle scogliere è quello di attenuare l’energia dell’onda, dall’altro si crea un innalzamento del livello del mare tra le scogliere e la spiaggia, che genera correnti trasversali che causano il trasporto di sabbia a largo, e creano avvallamenti pericolosi per la balneazione.

La barriera antierosione WMesh è stata concepita per raggiungimento di questi obbiettivi:
• dissipare l'energia del moto ondoso
• contrastare le correnti marine
• favorire l'apporto di sabbia e la creazione di secche
• contrastare l'asportazione dei sedimenti dai litorali ed allungare la vita dei ripascimenti

Senza alterare in modo significativo l'ambiente in cui viene collocata.

Altri vantaggi:
• gli elementi deflettori che compongono i moduli deviano le correnti in ingresso verso l’alto ossigenando l'acqua.
• tutta la barriera diventa una zona adatta alla rigenerazione di habitat marini
• impedisce la pesca a strascico in prossimità della costa

Barriera soffolta significa sotto la superficie del mare quindi di basso impatto ambientale, non interrompe l'orizzonte e non ostacola la visuale al servizio di salvataggio.

Caratteristiche e Funzionamento

La struttura "WMesh" è composta da moduli prefabbricati in cemento armato prodotti dalla Edil Impianti2 con materiali certificati CE.
La progettazione è stata eseguita per effettuare il trasporto con mezzi pesanti convenzionali e abbattere i costi di spedizione e installazione, il peso è stato calcolato in modo da consentire la disposizione sul fondale anche con draghe di piccole dimensioni.
Tutta la struttura viene posata sul fondale affiancando i moduli che la compongono mediante appositi ganci che ne consentono la posa e l’eventuale rimozione.
Essendo una struttura permeabile è possibile creare una barriera continua disponendo i moduli parallelamente alla costa, senza dovere aprire pericolosi varchi per il ricircolo dell'acqua in quanto il mare può attraversare liberamente tutta la struttura.
Ove necessario è possibile disporre la barriera WMesh in modo da seguire litorali irregolari oppure orientarla opportunamente per contrastare più efficacemente le correnti predominanti.
In corrispondenza di porti o canali è sufficiente interrompere la continuità dell'opera oppure è possibile installare moduli di altezza inferiore per permettere il transito delle imbarcazioni.
La conformazione dei moduli permette il funzionamento della barriera con mareggiate provenienti da tutte le direzioni. Gli elementi deflettori che compongono i moduli hanno la caratteristica di deviare le correnti verso l’alto, contribuendo all'abbattimento e depotenziamento delle onde, riducendo le correnti longitudinali che sono all'origine dei fenomeni erosivi di molti litorali.

Voce di Capitolato

L'intera produzione è realizzata con calcestruzzo in classe di resistenza a compressione C45/55 (RCK> 55N/mm²), conforme alle prescrizioni previste nella norma UNI EN 206-1 per le classi di esposizione XC4 (resistente alla corrosione indotta da carbonatazione), XS3-XD3 (resistente alla corrosione indotta da cloruri anche di provenienza marina), XF3 (resistente all'attacco dei cicli gelo/disgelo con o senza sali disgelanti), XA2 (resistente ad ambienti chimici aggressivi nel suolo naturale e nell'acqua presente nel terreno), certificazioni e prove del CIRI EDILIZIA E COSTRUZIONI, armature interne in acciaio ad aderenza migliorata controllate in stabilimento, fibre d'acciaio GREESMIX5 e rete elettrosaldata a maglia quadrata di tipo B450C.

Tecnologia

Sono stati eseguiti in primo luogo alcuni test di fluidodinamica mediante simulazione al computer per verificare il funzionamento della struttura con correnti marine e con onde di varia altezza.
La simulazione con correnti di forte intensità ha permesso di valutare come interagisce la struttura in tale situazione, questo dato è molto importante per potere ipotizzare una disposizione geometrica dei moduli in grado di intercettare anche le correnti marine longitudinali.
Analizzano il grafico della simulazione risulta evidente l'efficacia della struttura, che pur essendo permeabile, agisce con decisione deviando verso l'alto le correnti entranti.
La geometria dei moduli determina inoltre una zona morta a tergo della struttura nella parte bassa del fondale, consentendo la decantazione e l'accumulo progressivo dei sedimenti.
La simulazione con onde è stata eseguita con lo scopo di verificare se la struttura, in quanto sommersa, avesse potuto interferire in modo significativo con il moto ondoso.
I vari test hanno confermato che aumentando l’altezza delle onde aumenta anche l’interferenza della struttura che ostacolando il percorso ne determina la perdita di energia o il decadimento.

Prove su modellini in scala
In seguito sono stati commissionati dei test sperimentali presso alcuni dipartimenti di idraulica in varie università italiane.
Le prove effettuate sono di tipo 2D e 3D, a fondo fisso (senza sabbia), e a fondo mobile (con sabbia sul fondale), utilizzando modelli in varie scale della barriera WMesh.

I test hanno confermato alcune caratteristiche fondamentali:
• stabilità della struttura, anche in presenza di forti mareggiate
• assenza di correnti erosive (che avrebbero compromesso anche la stabilità)
• dissipazione dell’energia delle onde
• rallentamento delle correnti

Senza alterare in modo significativo l'ambiente circostante.

Vedi anche il sito: http://www.wmesh.it/

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